
- Zona
- Maibara → Kyoto
- Lato del posto
- posto E · lato destro verso Shin-Osaka; lato sinistro verso Tokyo
- Orario
- Circa 127 minuti dopo la partenza da Tokyo su un Nozomi
- Durata dell’avvistamento
- Pochi secondiTempo indicativo per un Nozomi; varia con velocità, meteo e ostacoli alla vista.
LA STORIA
Che cos’è Seta no Karahashi?
Seta no Karahashi attraversa il fiume Seta, che esce dal lago Biwa, a Seta, nella città di Otsu, prefettura di Shiga. In questo punto sono documentati ponti già prima della metà del VII secolo: da quasi 1.400 anni esiste dunque una forma di attraversamento. Per gran parte della storia giapponese fu, di fatto, l’unico grande ponte sull’itinerario terrestre tra la regione della capitale e l’est, diventando il naturale punto di scontro quando gli eserciti si muovevano in una direzione o nell’altra. Da qui l’appellativo di “porta orientale di Kyoto” e il detto secondo cui chi controlla Karahashi controlla il regno. Il ponte attuale, ricostruito in cemento armato nel 1979, conserva il profilo e le ringhiere color bruno caldo del tradizionale ponte in legno.
Da Tokyo verso Shin-Osaka, inizia a guardare dal finestrino destro (posto E) avvicinandoti al tratto Maibara → Kyoto. Verso Tokyo l’ordine si inverte e lo stesso posto E è a sinistra.
CHE COSA VEDERE
Storie celebri legate a questo ponte
Un episodio imprescindibile è la guerra Jinshin del 672. Nella lotta per la successione tra il principe Oama, fratello minore dell’imperatore Tenji e futuro imperatore Tenmu, e il principe Otomo, figlio di Tenji, lo scontro decisivo per la capitale si combatté lungo il Seta, proprio presso questo ponte. Vinse il principe Oama. Qui si decise, in sostanza, l’esito della più grande guerra civile del Giappone antico.
A metà dell’epoca Heian, questo ponte fa da scenario alla leggenda di Fujiwara no Hidesato, detto Tawara Toda: una bella donna, in realtà la divinità drago del lago Biwa, gli chiede di uccidere un enorme centopiedi sul monte Mikami. La storia si intreccia con quella del nostro articolo sull’Omi Fuji: ponte, montagna e lago sono uniti in un’unica leggenda.
Nel 1184, sul finire della guerra Genpei, il condottiero Kiso Yoshinaka ripiegò da Kyoto verso il ponte Seta e fu ucciso nella vicina battaglia di Awazu. Nel Racconto degli Heike, la scena in cui il fedele Imai Kanehira “si presenta sul ponte e combatte fino alla morte” è tra le più celebri dell’epopea. Nel 1582, subito dopo l’uccisione di Oda Nobunaga da parte di Akechi Mitsuhide nell’incidente di Honnoji, Yamaoka Kagetaka, signore del castello di Seta, incendiò il ponte per tentare di fermare l’avanzata di Mitsuhide verso est. Nell’epoca Edo il ponte compare spesso nelle guide del Tokaido e nella serie di xilografie Otto vedute di Omi di Utagawa Hiroshige, come “Bagliore serale a Seta”.
Il proverbio giapponese isogaba maware, “se hai fretta, fai il giro lungo”, nasce da questo ponte. Il poeta di renga Socho, dell’epoca Muromachi, scrisse: “Per un guerriero, anche se il traghetto da Yabase attraverso il lago Biwa è più veloce, se hai davvero fretta passa invece dal lungo ponte Seta”. Il senso è che il traghetto era rapido ma esposto alle improvvise, pericolose raffiche dal monte Hiei, mentre il percorso terrestre per Seta no Karahashi era più lungo ma sicuro. Da quei versi nacque un proverbio ancora usato ogni giorno nel Giappone moderno: quando il tempo conta davvero, la strada affidabile vale più della scorciatoia. Il ponte fuori dal finestrino è il luogo d’origine di un’espressione ancora viva in tutto il paese.
SULLA MAPPA
La posizione a colpo d’occhio
Apri la mappaPassa dal luogo al punto di osservazione dallo Shinkansen.
LA TUA GUIDA DAL FINESTRINO
Non perderti il panorama
PER APPROFONDIRE
Riferimenti
Indicazioni ufficiali e testimonianze dal finestrino.